1 aprile 2012

Sipario

 




Buio

Chiude gli occhi, pece liquida inghiottita dal velluto rosso.
Lascia andare le braccia, si abbandonano, sedotte dalla promessa del riposo dopo la fatica. Le dita scivolano, sfiorano le corde di una chitarra che non c’è.

Musica

Ultime gocce di una melodia che appartiene alle illusioni lasciate in dono agli occhi che le aspettavano. Viene da lontano, la melodia impigliata nelle corde della chitarra che non c’è. Non vuole lasciarla andare, la trattiene per quel poco che può, non è più di tutti. È solo per lui, adesso.

Silenzio

Le ultime note lo accompagnano nel luogo del silenzio e dell’incontro con le sue illusioni, al cui segreto anela senza riuscire a stringerlo mai del tutto, non vuole. Le riserva a sé, non agli occhi bramosi che sfama con i suoi giochi in equilibrio tra il reale e l’irreale.

Lei

Nel luogo del silenzio e dell’illusione che non può essere svelata c’è Lei. Lo aspetta. Non ne ricorda quasi più il volto, non è importante: Lei ha un’anima luminosa e viva, lui la sente. Non la lascia andare, come la melodia della chitarra che non c’è. Lui sa che la troverà lì tutte le volte che ne avrà desiderio. Lo aspetterà nel luogo del silenzio per vivere insieme l’illusione che non può essere svelata, quel che non c’è più e che lui non riesce a lasciare andare.

Via

Insieme a Lei. Pochi istanti, prima d’esser solo, prima che sia di nuovo creatore per gli occhi bramosi di meraviglia, prima che tutto sia di nuovo luce, musica, fumo, voci e stupore.
Illusione nell’illusione d’essere per tutti ciò che desiderano che sia: volo, gioco di carte e luci, presenza e assenza, meraviglia sospesa tra un movimento di mani e uno sguardo, tra la premonizione e il reale, magia, tra ciò che è e ciò che potrebbe.

Respiro

Profondo, prima di lasciare Lei per ritrovarla ancora. Respira, mentre il luogo del silenzio viene inondato di musica. Scompare. Lei non c’è più, ha portato con sé il segreto dell’illusione che non può essere svelata. Lui gliel’ha lasciata in dono per poterla ritrovare.

Luce

Apre gli occhi, pece liquida che squarcia il velluto rosso.
Solleva le braccia, non c’è più nessuna chitarra che non c’è, un passo e il suono delle mani che applaudono è musica. Pochi istanti e tutto inizierà, di nuovo.
Gli occhi bramosi di meraviglia saranno saziati con le illusioni che non hanno segreti per lui, quelle che dimorano nel luogo delle voci e dello stupore.  Dove ci sono tutti, meno che Lei. Dove lui s’illude d’essere, per poi rifugiarsi nell’unico luogo in cui è per davvero. Anche se quel luogo non c’è, anche se tutto quello che le sue mani, le sue parole e i suoi occhi stanno per creare non è poi così sicuro ci sia.

Illusioni

Dolce riposo d'anima e occhi.






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