12 aprile 2010

qualche volta, né più né meno

Le corde sensible, R.Magritte

Qualche volta ci penso, non succede sempre: qualche volta, né più né meno. Più o meno succede così, qualche volta. Succede che arrivi il vento come quella sera, non una sera qualsiasi: quella sera fredda che piangeva. Arrivi tu. Tu, voglio dire, il vento. Da dove arrivi? Dove abiti adesso e, dimmi, una casa ce l'hai? No, non ce l'hai...almeno credo. Almeno, ti fermi per un po'? In giardino è fiorito il mandorlo e dei suoi fiori ha fatto un letto di nuvola. Solo per te. Continuo a pensarci, tra un sogno e l'altro, tra i petali disfatti d'un letto vuoto. Qualche volta volo via per non pensarci più. Qualche volta, né più né meno.