24 luglio 2011

La stanza gialla

Foto di Anto Superbat



Suona la campana. Sei rintocchi, in questo giorno nuovo. Io lo abito. Come fosse la stanza più bella di cui aver cura. Lo vivo. Con la stessa intensità con cui si vive l’ultimo giorno prima e il primo giorno dopo. Mi guardo intorno. Come se in questo giorno non ci fossi mai stata. Non ci sono mai stata. E lo sento casa. Come la risata di una bimba paffuta che intona una filastrocca giocosa, saltando la corda, in una giornata di sole.





7 commenti:

  1. Grazie per la foto Bat!
    Sai che "rubo" sempre volentieri ^^

    La pagina di Anto Superbat la trovate qui:

    https://www.facebook.com/AntoSuperbat

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  2. splendida interpretazione di un'immagine perfetta...:) complimenti anche per la musichetta :D

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  3. Ciao Barbara! :D
    Questo pensiero risale a giugno, l'ho ritrovato in un quaderno e ho pensato di postarlo, poi, mi sono ricordata della foto di Bat e...non ho resistito, l'ho fatto dinuovo: l'ho strafottentemente "rubata" :D
    Vero, bellissima immagine e bravo Bat!
    La canzone di Capossela interpreta bene quella giornata, erano le sei di mattina, ma già sapevo sarebbe stata "perfetta" ;)
    Baciotti

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  4. :)...insomma ...il pensiero ...e la foto...ne hai fatto un vero matrimonio :) baciotti a te!

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  5. oh mi sono ricordato il periodo in cui mia madre mi permise, per non so quale motivo, di giocare in sala!!!

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  6. @ Barbara: tan dan tata, tan dan tadaaaa...manca la sposa, ops! :*

    @ Alpexex: che bella immagine! :D

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